I 5 siti Patrimonio UNESCO del Piemonte

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Il Piemonte è una regione straordinaria che racchiude bellezze paesaggistiche mozzafiato. Tanta bellezza che, fra il 1997 e il 2018 sono state inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

 Le Residenze Sabaude

Prime ad essere annoverate nella prestigiosa lista nel 1997, sono le Residenze Sabaude: Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Chiablese, Palazzo Carignano, Armeria Reale, Archivio di Stato, Palazzo della Prefettura, la Cavallerizza, l’ex Accademia Militare, l’ex Zecca di Stato, la facciata del Teatro Regio, il Castello del Valentino e Villa della Regina. E ancora: il Castello di Moncalieri, il Castello di Stupinigi, la Reggia di Venaria Reale, Borgo Castello alla Mandria, il Castello di Rivoli, il Castello di Agliè, il Castello di Racconigi, il Castello di Govone e l’Agenzia di Pollenzo.

 I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia (2003)

Oltre ai due gioielli lombardi, Ossuccio e la Varese, i Sacri Monti piemontesi, entrati in lista nel 2003, sono: Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo. In particolare, si tratta di gruppi di cappelle e altri edifici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati alla fede cristiana, integrati in un ambiente naturale di colline, boschi e laghi.

I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato

I Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato in Piemonte sono costituiti da cinque aree vinicole distinte e un castello: La Langa del Barolo, le colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, il Monferrato degli Infernot, il Castello di Grinzane Cavour. Il sito comprende colline ricoperte di vigneti, borghi, casali e cantine secolari, torri e castelli d’origine medioevale.

I 5 siti Patrimonio UNESCO del Piemonte

I Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino

Nel 2011 sono stati nominati due siti: Viverone che comprende abitati palafitticoli dell’età del Bronzo.  Mercurago– Arona che è invece la prima stazione palafitticola della regione con reperti e palafitte sempre dell’età del bronzo.

Ivrea Città Industriale del XX Secolo

Nel 2018 è stata, infine, annessa Ivrea che ebbe il suo massimo sviluppo fra gli anni ’30 e ’60, per opera di Adriano Olivetti. La città è un esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la rivoluzione digitale.

I 5 siti Patrimonio UNESCO del Piemonte
I 5 siti Patrimonio UNESCO del Piemonte

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