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Umbria

Lo spettacolo della Cascata delle Marmore

Cascata delle Marmore: l’opinione comune porta spesso a pensare che per vedere le grandi bellezze naturali sia necessario muoversi verso paesi esotici e lontani.  Posso quasi mettere la mano sul fuoco che se citassi il termine “cascate” vi verrebbero alla mente le imponenti cadute d’acque del Niagara in America oppure quelle del lago Vittoria in Kenya.

Tuttavia per osservare la maestosità e la potenza di certi corsi d’acqua non è necessario munirsi di passaporto: basta percorrere qualche chilometro fino in Umbria e restare sbalorditi dalla Cascata delle Marmore. Con i suoi 165 metri di altezza, suddivisi in tre salti, ottiene il gradino più alto del podio come cascata più grande d’Europa.

cascata delle Marmore

cascata delle Marmore

Un po’ di storia: una cascata per mano dell’uomo

La Cascata delle Marmore sorge nella Valnerina a circa sette chilometri  da Terni.  La potenza delle acque che i tanti turisti accorrono ad osservare ogni anno è frutto di un capolavoro d’ingegneria antichissimo. Infatti la cascata è  generata dal confluire dei due principali corsi d’acqua della zona: il fiume Velino che deriva dal vicino lago di Piediluco e il fiume Nera, dal quale prende il nome la valle che lo ospita.

Tutto ebbe inizio in epoca romana, per la precisione nel lontano 271 a.C, quando il console romano Manio Curio Dentato ordinò la costruzione di un canale per far defluire le acque stagnanti del Velino in direzione del salto naturale delle Marmore: da qui il piccolo corso d’acqua “saltava” direttamente nel più grande Nera, affluente del Tevere.

Tuttavia la deviazione del Velino provocò non pochi problemi: durante i periodi di piena le esondazioni minacciavano i centri abitati dell’intera piana Reatina. Così nei secoli successivi furono necessari altri importanti interventi. Nel 1422 Aristotele Fioravanti realizzò un nuovo canale per ripristinare la portata del fiume e nel ‘500 Antonio da Sangallo ne progettò un ulteriore. Altre opere di miglioramento si susseguirono fino alla fine del’700 quando l’architetto Andrea Vici donò alla Cascata delle Marmore l’aspetto attuale con i tre salti.

Oggi le acque della cascata sono utilizzate per la produzione di energia idroelettrica.  Sono presenti delle paratoie di regolazione che regolano il flusso. Di conseguenza normalmente solo una parte dell’acqua del Velino viene deviata verso la Cascata delle Marmore.

cascata delle Marmore

cascata delle Marmore

I sentieri della cascata delle Marmore

Nel parco naturale che avvolge la Cascata delle Marmore è possibile seguire diversi sentieri per scoprire tutte le bellezze al suo interno. Partiamo da quello che viene definito l’ “Antico passaggio”, forse quello che può essere considerato il tragitto più suggestivo. Infatti è l’unico che unisce il Belvedere inferiore a quello superiore, dove una volta arrivati in cima potrete godere di un panorama mozzafiato.

Il percorso è abbastanza impegnativo con alcuni tratti in salita. La fatica sarà comunque ripagata. Camminando potrete osservare tutta una serie di grotte naturali fino ad arrivare al balcone degli innamorati: una meta imperdibile se state effettuando l’escursione con la vostra dolce metà. Si arriva qui attraverso un tunnel che passa proprio in mezzo alle grotte. Arrivati al termine godrete di una sensazionale vista proprio sul primo salto della cascata.

Le bellezze dell’Antico passaggio non finiscono qui. Con le ultime forze approderete al Belvedere superiore dove ci sarà ad attendervi la Specola. Si tratta di una piccola torre panoramica voluta da Papa Pio VII alla fine del ‘700. Il pontefice non scelse a caso questo punto: oltre a godere della vista della Cascata delle Marmore dal punto più alto, potrete osservare anche il cosiddetto arcobaleno delle Marmore. Grazie ai giochi di luce creati dall’acqua si formano degli indimenticabili effetti ottici. Il luogo è talmente suggestivo che poeti come Lord Byron dedicarono intere pagine alla Specola.

Se invece vorrete avvicinarvi maggiormente alle acque seguite il sentiero “Anello della Ninfa” che vi condurrà nel cuore della Cascata delle Marmore attraverso un sistema di passarelle in legno,  oppure “L’incontro delle acque” che vi porterà fino al letto del fiume Nera.

Il tragitto migliore per foto instagrammabili è indubbiamente “La Maestosità”, lungo il quale è presente il belvedere che offre la vista migliore dei tre salti della cascata. Infine per gli appassionati di trekking il consiglio è quello di avventurarsi nei percorsi “La rupe e l’uomo” ed “I leggi sapienti”.

Ah dimenticavo, durante le passeggiate attenzione agli scherzi irriverenti degli Gnefri. La leggenda vuole che queste piccole creature simili ai folletti si divertano ad importunare i viandanti con fastidiosi dispetti.

 

 

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