Una bontà tutta campana: la minestra maritata

- Advertisement -

A Napoli e, in generale, in tutta la Campania le tradizioni sono sacre, soprattutto quelle culinarie. E quale momento migliore dell’anno se non i pranzi delle Feste per eccellenza, Natale e Santo Stefano, per preparare deliziosi manicaretti tramandati da centinaia di anni, di generazione in generazione. Uno dei piatti di punta delle festività partenopee è la minestra maritata. Una prelibatezza tutt’altro che leggera che va gustata nei periodi più freddi.

Il nome è curioso ed è già tutto un programma. Si tratta di un piatto caldo a base di verdure e carne in brodo. La ricetta della minestra maritata campana ha molte varianti: ogni città ne ha una versione diversa e, addirittura, ogni famiglia. Nonostante questo, ci sono delle regole imprescindibili, come il contrasto tra verdure dolci e amare che deve essere perfettamente bilanciato. Altrimenti non è un buon matrimonio!

La dicitura “maritata” deriva, infatti, dal fatto che gli ingredienti di carne e verdura si sposano partecipando insieme alla minestra. La ricetta, nel corso degli anni, è stata notevolmente rimaneggiata, eliminando o modificandone gli ingredienti che sono sempre più rari da reperire in commercio.

La minestra maritata

Nel corso delle festività, tuttavia, nei mercatini rionali del capoluogo campano si possono ancora acquistare le verdure tipiche per preparare questo piatti tradizionale: cicoria, piccole scarole (dette scarulelle), verza e borragine, che ne conferisce una nota amarognola. In qualche variante si usa anche la catalogna (in napoletano: puntarelle). La carne è tipicamente di maiale, come tracchie (puntine, chiamate anche costicine o costolette), salsicce e altri tagli.

La minestra maritata ha origini molto antiche e si dice fosse presente nei menu degli antichi romani. Una seconda ipotesi vuole che la minestra maritata sia giunga dalla Spagna: solo nel XIII secolo venne importata nel Regno di Napoli la “olla podrida”, una zuppa dalla preparazione simile alla minestra campana. Entrambe le versioni potrebbero essere vere, e chissà che la moderna minestra maritata non sia l’unione di entrambe le tradizioni.

la minestra maritata - foto unadonna.it
la minestra maritata – foto unadonna.it

- Advertisement -

Ti consigliamo:

Leggi anche:

Imille si aggiudica la gara social di ITsART

Imille conia il concetto di “culturtainment” (culture + entertainment), un nuovo modo di parlare...

Statua di Cristina Trivulzio di Belgiojoso, svelata ieri nella...

Ieri, mercoledì 15 settembre, il Sindaco Giuseppe Sala ha svelato la statua di Cristina...

Golosaria quindicesima edizione: tra i Castelli del Monferrato

Apriranno sabato 11 settembre al castello di Casale Monferrato i cancelli - fisici e simbolici...

Tripfordog: al museo con il cane

Fino ad oggi se si volevano vedere alcuni musei importanti bisognava lasciare a casa...

Costa dei Trabocchi in moto, un itinerario imperdibile

Eccoci pronti in sella al nostro bolide per percorrere i 70 chilometri del litorale...

Francavilla al Mare, un comune tutto da scoprire

Francavilla al Mare è una piacevole località balneare della provincia di Chieti che affaccia...

Cosa scegli?

Translate »