Connect with us

Enogastronomia

Non chiamateli lasagne! Sono vincisgrassi

Un piatto della tradizione marchigiana che si cucina soprattutto alla domenica e per celebrare i giorni di festa. Stiamo parlando dei vincisgrassi, una specie di timballo di pasta all’uovo con ragù e besciamella. Nati nella zona del maceratese sono stati poi adottati in tutto il territorio marchigiano e sono ormai noto anche ai turisti che visitano la regione.

A prima vista assomigliano molto alle lasagne. In cosa differiscono dal famoso primo piatto emiliano? La differenza è nel ragù che nella ricetta tradizionale contiene anche le frattaglie di pollo, oltre ad altre carni miste come manzo e maiale e nel fatto che la carne va tagliata a pezzettini e non macinata come nella lasagna.

Secondo la leggenda, questo primo piatto succulento risale al generale austrico Windisch Greatz. Arrivato nel 1799 nelle Marche alla testa dell’esercito austro-ungarico per strappare Ancona alle armate napoleoniche che l’avevano sottratta al dominio della Chiesa, ebbe un’autentica folgorazione per questa pasta, tanto da rimanerne conquistato per sempre.

C’è però qualche autore che insinua un dubbio: a prepararla non fu un cuoco locale bensì uno dei cucinieri al seguito dell’ufficiale. Un’ informazione poi smentita dal libro “Il cuoco maceratese” di Antonio Nebbia che già nel 1779 cita a bontà chiamandola “princisgras” come per riferirsi al “cibo del principe”.

Non chiamateli lasagne! Sono vincisgrassi

Sicuramente le origini sono ben più lontane quando i vincisgrassi costituivano il piatto principale sulle tavole della nobiltà. Tante sono le varianti delle altre regioni, ma ciò che realmente li distingue è l’aggiunta delle interiora di pollo. Quindi alla sfoglia tagliata a strisce larghe che andranno distribuite a strati e tra ogni di questi ci sarà un intingolo preparato con rigaglie, cervella, filoni, animelle, prosciutto, aromi vari e besciamella.

La ricetta è molto cambiata negli anni ma, soprattutto come ogni tradizione culinaria che si rispetti, si differenzia da famiglia a famiglia. Ognuno ha un proprio trucco o un ingrediente segreto che rende il piato speciale e diverso dagli altri. Resta, però, sempre autentico il gusto di un piatto preparato in modo artigianale e con i prodotti che la terra ha sempre donato.

Vincisgrassi - foto Daniele La Monaca

Vincisgrassi – foto Daniele La Monaca

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

gorgonzola gorgonzola

Il mistero delle origini del gorgonzola: formaggio lombardo oppure no?

Enogastronomia

Cristo velato - foto di vesuviolive.it Cristo velato - foto di vesuviolive.it

Cristo velato, dove la perfezione supera la comprensione umana

Campania

David di Michelangelo David di Michelangelo

David di Michelangelo, l’emblema del Rinascimento italiano

Tradizioni e curiosità

17 marzo 1861 17 marzo 1861

17 marzo 1861: la nascita dello Stato Italiano

2021

Le case igloo del quartiere Maggiolina a Milano Le case igloo del quartiere Maggiolina a Milano

Le case igloo del quartiere Maggiolina a Milano

Lombardia

Tre Cime di Lavaredo Tre Cime di Lavaredo

Tre Cime di Lavaredo, un vero incanto!

Veneto

dito cattelan dito cattelan

Dito Cattelan: L.O.V.E. Amore in piazza Affari?

Lombardia

Il gobbo nella smorfia napoletana Il gobbo nella smorfia napoletana

Il gobbo nella smorfia napoletana: origine e significato

Tradizioni e curiosità

torino esoterica torino esoterica

Torino esoterica: il segreto delle grotte alchemiche

Piemonte

Bronzi di Riace Bronzi di Riace

Bronzi di Riace, i due eroi restituiti dal mare

Tradizioni e curiosità

Translate »