Nuova vita (e fondi) per i borghi calabresi

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Un tesoro inestimabile che deve essere salvaguardato a ogni costo. Sono molti i borghi calabresi che, a causa di incuria o mancanza di fondi, stanno cadendo letteralmente a pezzi. Grazie all’avvento del new normal, dettato dal covid che ha visto il ritorno al sud di molto smart worker, questi antichi gioielli possono rinascere e tornare a risplendere.

Sono stati, infatti, sbloccati 136 milioni che arriveranno in Calabria e serviranno a riqualificare 75 borghi, di cui 36 milioni destinati alle imprese private. L’obiettivo è quello di riportarli agli antichi splendori per renderli turisticamente attraenti o nuovamente abitabili, dopo il boom del fenomeno del south working.

I Borghi Calabresi

Aieta, Altomonte, Bova, Buonvicino, Caccuri, Chianalea, Civita, Cosenza Vecchia, Fiumefreddo Bruzio, Gerace, Morano Calabro, Oriolo, Rocca Imperiale, Santa Severina e Stilo. Questi sono i borghi calabresi annoverati nella lista dei blasonati Borghi più belli d’Italia ma ce ne sono molti altri che meritano di essere citati.

Ad esempio, Papasidero, abbarbicato su di uno sperone roccioso del monte Ciagola è un piccolo paesino incastonato tra i monti e le gole del Massiccio del Pellegrino. Posto a 210 metri di altitudine a pochi passi dalla valle del Mercure, conserva tracce dell’uomo risalenti al Paleolitico superiore.

Oppure Santa Severina, tra i borghi antichi più interessanti della Calabria e scrigno di tesori architettonici del periodo bizantino-normanno, Santa Severina sorge sopra uno spuntone roccioso a 350 metri di altitudine, nella bassa valle del fiume Neto. Il borgo dista soli 26 chilometri da Crotone, e oltre al castello normanno e alle immancabili chiese bizantine, il suo centro storico mostra il passaggio architettonico dal periodo normanno a quello bizantino.

Non è possibile non citare Pentidattilo, frazione del Comune di Melito Porto Salvo, in Provincia di Reggio Calabria. E’ detto il Paese Fantasma che si arrampica su una montagna a forma di 5 dita, ormai sgretolate dal tempo e dai terremoti: questo è Pentidattilo o Pentedattilo, la mano del diavolo. Pentidattilo è disabitato solo da pochi decenni, dopo una lenta migrazione della sua popolazione verso i paesi vicini.

borghi calabresi
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