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Palmenti di Pietragalla, le sorprendenti costruzioni rupestri della Basilicata

Sono circa trenta i chilometri che separano Potenza dai Palmenti di Pietragalla, una distanza che, se siete il Basilicata, vi consigliamo vivamente di percorrere, perché vi condurrà in un luogo inaspettato e sorprendente.

Arrivando dalla strada li si scorgono un po’ all’improvviso e subito si viene catturati dalla loro conformazione: i Palmenti di Pietragalla sono delle particolari costruzioni in pietra situate all’interno del parco omonimo.

Scavati nella roccia arenaria, tra l’inizio del XIX secolo e gli anni Sessanta erano adibiti a luogo per la pigiatura dell’uva e la fermentazione del mosto.

Molto simili ai palmenti provenzali si diffusero nel sud Italia tra il XVI e il XVIII secolo. Proprio come quelli francesi si sviluppano in profondità nel terreno roccioso, creando in questo modo il microclima ideale per la fermentazione del vino.

Palmenti di Pietragalla: per cosa venivano usati?

Dopo la vendemmia l’uva veniva trasportata nei palmenti e pigiata a piedi nudi nella vasca più alta. Il mosto ricavato da questo processo confluiva nella vasca sottostante, dove veniva lasciato a fermentare per 15-20 giorni prima di essere travasato nelle “rutte”, le botti di Pietragalla.

Il vino veniva conservato nelle cantine ipogee, dove manteneva inalterate le sue caratteristiche. E diversamente non poteva essere: lo spessore dei muri e l’inglobamento nello strato di roccia mantenevano (e mantengono) una temperatura interna costante, grazie a cui veniva ricavato e conservato un vino eccellente.

I Palmenti di Pietragalla sono circa duecento, sono disposti su diverse quote, che seguono l’andamento irregolare del terreno, e hanno i tetti interamente ricoperti dal manto erboso, caratteristica che regala un aspetto fiabesco a tutto il complesso.

Oggi i Palmenti di Pietragalla non assolvono più la loro funzione originaria. Sono entrati a far parte dei Luoghi del cuore del Fai come bene archeologico.

Segnatevi in agenda di passare di qua quando verrete in Basilicata. Siamo sicuri che vi piacerà!

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