Villasimius, siamo forse in paradiso?

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Acque cristalline e spiagge candide: eccoci a Villasimius, un paradiso incantato, un lembo di terra della Sardegna meridionale che si protende nelle acque del Tirreno.

Proprio per la sua posizione strategica la zona venne abitata fin dai tempi più remoti. In epoca medievale Villasimius si chiamava Carbonara ed apparteneva al Giudicato di Cagliari. Nel 1258 diventò una proprietà della famiglia Della Gherardesca che ne mantenne il controllo fino al 1324, quando sotto il dominio degli aragonesi venne infeudata ai Carroz.

A causa delle frequenti e devastanti incursioni saracene gli abitanti di Carbonara abbandonarono gradualmente il borgo, fino a renderlo disabitato. Nella prima metà dell’Ottocento la famiglia degli Incani ricevette in dono l’ex feudo dei Carroz. Fu il Generale Antonio Incani a dare nuova vita al paese facendo costruire la chiesa di San Pietro ed alcune abitazioni, dove si stabilirono i primi abitanti provenienti dai paesi limitrofi.

Nel 1845 diventò una frazione del comune di Sinnai e nel 1848 guadagnò la sua autonomia. Carbonara diventò Villasimius il 17 agosto 1862. Negli anni del dopoguerra l’attività turistica si sviluppò considerevolmente fino a diventare la prima fonte di reddito dell’intera zona. Oggi Villasimius è una delle mete turistiche più frequentate della Sardegna.

Villasimius foto di Robin Corps
Villasimius foto di Robin Corps

Villasimius, una perla!

E’ una delle perle del sud che incanta i turisti con le sue acque limpide dai colori intensi e meravigliosi insieme a quella corona di spiagge intervallate da piccole scogliere e dal promontorio di Capo Carbonara.

Le spiagge sono una più bella dell’altra, quella di Porto Giunco è particolarmente suggestiva con lo stagno di Notteri alle spalle separato dal mare da una lingua di sabbia bianca su cui veglia la Torre Aragonese posta sul promontorio.

Oltre ad essere una località di mare Villasimius ha un lato culturale che merita di essere esplorato visitando i resti di età nuragica delle necropoli di Accu Is Traias e di Cruccuris o dedicandosi al sito di Cuccureddus, dove sono presenti resti di un insediamento fenicio-punico e di uno romano.

Da non perdere poi il museo archeologico che tramite storie di tesori sommersi vi trasporterà nell’antichità. E poi certo, una volta finito il giro di nuovo tutti in spiaggia!

Villasimius - foto di Xoil
Villasimius – foto di Xoil

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